La partenza è situata nel centro storico di Braone, in piazza S. Maria, all’imbocco con la via più caratteristica del paesino: via Sommavilla, che porta ancora i tratti di un medioevale borgo in pietra.
Si parte sull’asfalto, forse anche solo per rendere meno difficile lo scatto iniziale, ma ben presto ci si immerge nella vera realtà montana e girata la Ólta dè Fojàda, lungo un antico sentiero in acciottolato, ci si trova sulla Bià Lónga, testimonianza dell'
impronta dell’uomo e del bestiame senza deturpare l’ambiente.
Il paesaggio che per la sua bellezza è degno di appartenere all’area protetta del Parco regionale dell’Adamello.
Si continua inoltrandosi nella vera realtà boschiva, che però è comunque densa di “tradizione popolare” e di presenza antropiche: ne sono un esempio l’antica Santèla dèi Bertulòcc, che preannuncia l’arrivo alla località di Negola ( 630 m s.l.m.) circondata da antichi castagneti.
La tradizione tramanda che qui, in località Préda Pólsa, vi era una roccia modellata dalla natura che per le sue caratteristiche invitava il viaggiatore a sedersi e a riposare prima di riprendere il cammino.
Da qui innanzi dopo il Varzilì dè la Scarpa si susseguono salite e curve fino al bivio per la soleggiata località di Servìl, dove giunti ad una santèla ci si può rifocillare e prepararsi al tratto successivo della scarpinata (metà percorso circa).
Dopo circa un chilometro, superati la Al Négra e il Dusel dèi Piöcc, passando dalla preelada si giunge ai pisadur ed al ponte nuovo (Varzèl sabbiunér), che conduce ai suggestivi Cùol dè la Strea e Arzèla dè Quaderé i quali preannunciano il meritato tratto pianeggiante di circa 500 m.
Superato il Dòs dè Dusinàl si trova il Varzèl dèle Tèse dove si iniziano a intravedere i primi caseggiati della località Piazze. Il bosco si dirada aprendosi in un ampia piana ex malga di media anticamente per l’allevamento e la transumanza e attualmente per la sua tranquillità e la sua bellezza nonché per il suo forte significato di legame con la storia e la tradizione montana.
L’arrivo è previsto presso la Chiesetta degli Alpini, costruita vent’anni fa in ricordo di tre Alpini deceduti in giovanissima età e scorcio incantevole sul cui sfondo si staglia il suggestivo e imponente monte Pizzo Badile.
Se siete dei veri atleti potreste averci impiegato solo 24 minuti…. ma più tranquillamente potreste avere passeggiato per due ore e più…
ma sicuramente non sarete rimasti indifferenti all’incantevole scenario che vi ha accompagnato……
Grazie a Google Earth abbiamo ricreato una mappa satellitare del percorso
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